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I 7 modelli mimetici più famosi al mondo

La maggior parte di noi incontra ogni giorno l’abbigliamento mimetico, comunemente chiamato camouflage. Che si tratti di lavoro, hobby o semplicemente di una parte del nostro stile e della nostra espressione personale. I motivi creati originariamente solo per le esigenze delle forze armate si sono col tempo diffusi anche tra gli appassionati di airsoft, i pescatori e i cacciatori. Nella loro forma specifica servono anche da ispirazione per lo streetwear. Ma sapete come e quando sono nati? Diamo uno sguardo più da vicino ai motivi mimetici più comuni e alla storia della loro origine.

“Non sopravvive il più forte né il più intelligente, ma chi si adatta meglio alle condizioni circostanti.” Sir Charles Darwin

Come è nato il mimetismo sulle uniformi

La storia del mimetismo è antica quanto l’umanità stessa. Già i cacciatori preistorici, durante la caccia, indossavano pelli di animali e si fissavano addosso pezzi di vegetazione per nascondere la propria sagoma e fondersi con l’ambiente circostante. Queste tecniche non venivano usate solo per cacciare, ma anche per mimetizzarsi meglio dal nemico o dai predatori.

Le uniformi con motivo mimetico sono un concetto relativamente recente

Ai tempi delle guerre napoleoniche (1803–1815), i francesi usavano uniformi con giacche blu o verdastre e pantaloni bianchi con camicia. Gli inglesi preferirono i cappotti rossi fino alla fine del XIX secolo. Ciò era influenzato, tra le altre cose, anche dal modo di combattere, poiché si combatteva a distanze più brevi e di solito il nemico era ben visibile. Le armi da fuoco dell’epoca erano precise solo per poche decine di metri e dovevano essere ricaricate dopo ogni colpo. Gli scontri spesso terminavano con combattimenti alla baionetta e con le sciabole.


I pionieri dei motivi mimetici furono i francesi

La svolta arrivò all’inizio del XX secolo, quando i britannici, durante l’occupazione dell’India, abbandonarono gradualmente il rosso e passarono alla tonalità khaki, più adatta al clima e al terreno locali. I cambiamenti iniziati intorno al 1850 si conclusero con l’adozione del colore khaki come colore ufficiale dell’uniforme britannica nel 1902.

I primi veri mimetici con un motivo più complesso nacquero durante la Prima guerra mondiale (1914–1918). La maggior parte dei Paesi usava ancora uniformi monocolore piuttosto vistose. Gli esperimenti con i motivi mimetici furono avviati dalla Francia, che creò un gruppo di artisti impegnati a sperimentare diversi motivi su uniformi e mantelli. Erano destinati principalmente a cecchini o ricognitori e si trattava di produzione artigianale.



Uniforme britannica in colore khaki

La vera svolta arrivò durante la Seconda guerra mondiale (1939–1945). Le uniformi con motivo mimetico iniziarono a essere introdotte su larga scala e soprattutto prodotte industrialmente dalla Germania nazista. Non si trattava quindi di piccola produzione artigianale o di progetti individuali, ma di un concetto introdotto come standard ufficiale, come lo conosciamo oggi.

I tedeschi erano consapevoli che per ogni terreno e stagione era più adatto un motivo diverso. Nacquero così diversi motivi come Sumpftarn, Splintertarn o Erbsentarn — quest’ultimo è quello che più ricorda il Flecktarn utilizzato oggi dalla Bundeswehr tedesca. Oltre che sulle uniformi, questi motivi vennero applicati anche ai mezzi militari pesanti.



Motivo mimetico Splintertarn

Anche gli Alleati non rimasero indietro

Il Corpo dei Marines degli Stati Uniti, impegnato nel Pacifico, utilizzava il motivo Frogskin. Era composto da una base beige su cui erano applicate macchie marroni, verde scuro e verde chiaro di medie dimensioni. Le uniformi erano realizzate tramite stampa e si distinguevano per un’interessante innovazione: erano infatti reversibili. L’altro lato era pensato per climi più secchi, con colori nelle tonalità del khaki, del beige e del marrone chiaro.

Motivo mimetico Frogskin
Motivo mimetico Frogskin

La Gran Bretagna arrivò con il motivo Denison, destinato principalmente ai paracadutisti. Era composto da ampie superfici di verde oliva, khaki e marrone scuro, con elementi che ricordavano il tratto di un pennello asciutto.


Motivo mimetico Denison

Uno dei primi motivi dell’Unione Sovietica fu l’MKK (makirovochnyi kamuflirovannyi kostium). Aveva la forma di una foglia di quercia su fondo beige o verde.


Motivo mimetico MKK

I motivi mimetici più comuni di oggi

Woodland

Il nostro elenco dei motivi non può iniziare che con uno dei motivi più iconici e diffusi degli ultimi decenni: il classico Woodland.

La denominazione ufficiale del Woodland è US M81. Il numero 81 indica l’anno della sua creazione e ancora oggi appartiene ai motivi più copiati e modificati dalla nascita dei motivi mimetici sulle uniformi.

Il Woodland nacque dal motivo M1948 ERDL, progettato durante la guerra del Vietnam (1955–1975). Potremmo definirlo liberamente un motivo “a foglie”. Vale la pena ricordare che dall’ERDL deriva anche l’attuale mimetismo ceco Vz.95. Il Woodland nacque ingrandendo l’ERDL di circa il 60%. Mantenne la combinazione cromatica basata su sabbia, oliva, nero e marrone. Nella sua forma base fu adottato anche dalle Forze Armate slovacche con la denominazione M97, prima di essere sostituito dall’attuale digitale Vz.2007.

Il Woodland ha un gran numero di derivati. Fu copiato così ampiamente che i suoi derivati si trovavano persino in Paesi comunisti come Cina, Cambogia o Kazakistan, oppure nelle forze del Medio Oriente come Iran o Giordania. La sua struttura di base divenne una sorta di standard da cui derivarono altri motivi, ad esempio il motivo francese CCE.


Digital

I motivi digitali hanno definito uno dei nuovi standard dei moderni motivi mimetici. Sono potuti nascere grazie al progresso delle tecnologie informatiche. La loro struttura è formata da piccoli frammenti sotto forma di pixel, creando così un motivo più complesso, con una migliore capacità di spezzare la sagoma dell’oggetto mimetizzato e di fondersi in ambienti più vari. Gran parte dei primi motivi nacque semplicemente “pixelando” motivi tradizionali e riducendone le forme di base.

Il primo moderno motivo digitale fu il CADPAT (Canadian Pattern), creato nel 1997. Seguì il motivo americano MARPAT (Marine Pattern), creato per lo US Marine Corps. Dal CADPAT nacque nel 2004 anche il motivo americano UCP (Universal Camouflage Pattern). L’UCP, come suggerisce il nome, doveva costituire all’epoca una piattaforma universale per diversi ambienti.

Grazie alle tonalità di grigio è adatto all’ambiente urbano, all’inverno e anche agli ambienti desertici rocciosi. Le copie commerciali sono chiamate anche AT-digital. Il MARPAT è più adatto all’ambiente boschivo e ai paesaggi agricoli. Commercialmente, il MARPAT viene spesso chiamato anche Digital Woodland.

I motivi digitali sono stati introdotti su larga scala da Cina, Serbia e Federazione Russa. Non mancano inoltre numerose aziende private con propri modelli commerciali, come ad esempio il britannico PenCott.

La Slovacchia è rappresentata nel digitale dal Vz.2007, che ha sostituito il classico motivo Woodland M97. Esiste in versione verde, per ambiente forestale, e in versione sabbia, destinata alle aree desertiche.

DPM

Il DPM (Disruptive Pattern Material) nacque in Gran Bretagna nel 1960. Come l’M81 Woodland, appartiene ai motivi più diffusi e copiati al mondo. Fu creato per le fasce climatiche più calde. È composto da forme strette nere, marroni e verde chiaro su fondo sabbia e khaki. Il DPM e i suoi derivati furono adottati, oltre che dalla Gran Bretagna, anche da Canada, Bulgaria, Indonesia, Portogallo e Oman.

Attualmente nell’esercito britannico è in corso una sostituzione dell’equipaggiamento, in cui il DPM viene rimpiazzato dal nuovo motivo MTP (Multi-Terrain Pattern). L’MTP è un adattamento del motivo americano Multicam dell’azienda privata Crye, che combina il Multicam con elementi del motivo DPM.


Motivo mimetico DPM e MTP

Flecktarn

Non sorprende che tra i motivi mimetici più comuni ci sia anche il Flecktarn tedesco. Dopotutto, la Germania fu fin dall’inizio tra i Paesi che contribuirono alla nascita e all’introduzione su larga scala dei motivi mimetici nell’equipaggiamento.


Il Flecktarn fu adottato dalla Bundeswehr negli anni ’80. Fu il risultato di anni di ricerca e collaborazione con aziende tedesche e francesi. La parola Flecktarn è composta da Fleck (macchia) e Tarnung (mimetismo). Questo descrive bene la sua forma, poiché è costituito da puntini che ricordano gocce. È molto simile al motivo Erbsenmuster della Seconda guerra mondiale.


Il motivo tedesco è composto da 5 colori: nero, marrone rossastro e oliva scuro su fondo oliva e giallo-verde. Il motivo desertico Tropentarn/Wüstentarn è composto da puntini marrone rossastro e viola scuro su fondo giallo sabbia.

Il Flecktarn è stato copiato e ha ispirato anche motivi simili. La Danimarca introdusse il motivo a macchie M84, composto da tre colori: puntini viola scuro e oliva su fondo khaki. La Cina introdusse una copia del Flecktarn per le guardie di frontiera e le unità impiegate nell’occupazione del Tibet.

Multicam

Multicam appartiene ai motivi mimetici più promettenti di oggi. È un brevetto dell’azienda americana Crye Precision ed è stato sviluppato per le esigenze dell’esercito statunitense. Il principale impulso allo sviluppo fu la riduzione del numero di motivi mimetici utilizzati, con la massima unificazione possibile per un’ampia gamma di ambienti naturali e fasce climatiche.


Oltre all’introduzione nell’esercito statunitense, il Multicam ha ottenuto anche un enorme successo commerciale. Il motivo CamoGrom dell’azienda polacca Helikon-Tex deriva direttamente dal Multicam ed è stato creato per le forze speciali polacche. Nell’esercito danese sostituisce il motivo a macchie M48 ed è la base del già citato motivo britannico MTP, che sostituisce il longevo DPM.

Il Multicam, come altri motivi citati, ha diverse varianti, come Multicam Black, Multicam Tropic (variante verde chiaro per ambienti tropicali) o Multicam Alpine (versione bianca da neve).

Ha anche diverse imitazioni e copie non licenziate, soprattutto da parte di produttori asiatici.

A-tacs

Atacs appartiene ai motivi commerciali privati. È stato sviluppato dall’azienda americana Digital Concealment Systems (DCS). Come il Multicam, dovrebbe essere una piattaforma universale destinata ad ambienti diversi. Devo ammettere che l’A-tacs è tra i miei motivi preferiti, insieme al Multicam e al DPM britannico.

Il suo design forma una sorta di motivo digitale minimalista senza contorni netti. Crea l’impressione di superfici sfocate sovrapposte, con transizioni delicate tra i colori. Il motivo base è A-tacs AU (Arid Urban), testato dalle forze speciali statunitensi in Afghanistan, ed è composto da tonalità di marrone chiaro, sabbia e khaki. Per l’ambiente boschivo è destinata la versione FG (Forest Green), in tonalità di verde. Per l’ambiente urbano è destinato il motivo LE (Law Enforcement), pensato principalmente per unità speciali di polizia come le S.W.A.T., in tonalità di grigio, nero e blu scuro.

A-tacs non è rimasto fermo e offre anche una nuova generazione di motivi mimetici con la denominazione X (Extreme). Deriva dalle versioni base, ma con un’impronta digitale più marcata, una gamma cromatica più elaborata e un design più aggressivo. La denominazione di base del motivo resta la stessa, con l’aggiunta della sigla X al nome, ad esempio FG-X. Nell’offerta è presente anche un motivo che imita la corteccia degli alberi, destinato principalmente ai cacciatori, con la sigla TD-X.


L’A-tacs non è adottato su larga scala da nessun esercito, nonostante abbia un enorme potenziale. Viene utilizzato soprattutto da unità speciali, cacciatori ed è molto popolare anche tra gli appassionati di airsoft. Il motivo è copiato massicciamente dai produttori asiatici di equipaggiamento tattico e una sua copia illegale è utilizzata anche dall’esercito della Federazione Russa e dai separatisti ceceni.

Realtree

Con il termine Realtree possiamo riassumere un’intera famiglia di motivi specifici. Non si tratta di un’uniforme militare, nonostante le capacità mimetiche di questa “famiglia” siano spesso migliori di molti motivi militari adottati ufficialmente e sembrino quasi richiedere un impiego presso unità da ricognizione o cecchini. Si tratta quindi di versioni create principalmente dal settore privato per cacciatori, pescatori, cameraman e fotografi naturalistici.


Il sistema di base consiste nella stampa di un ambiente reale sul tessuto. Si tratta quindi di un’imitazione di corteccia d’albero, foglie, aghi di conifere, piante intere o vegetazione acquatica, con grande attenzione ai dettagli specifici.

I motivi vengono creati per tutti i tipi di vegetazione, fasce climatiche e stagioni. Con il nome RealTree conosciamo sia i motivi originali di questo marchio americano da caccia, sia i modelli del produttore cinese Loshan, ampiamente rappresentato nell’Europa centrale.

Nell’ampia offerta rientrano anche i motivi Backlands dell’azienda Globaltech44 o i motivi da pesca Fishoflauge.


Motivi mimetici Fishoflauge, Realtree e Backlands

“A nessuno piacciono i guerrieri finché il nemico non è alle porte.” Proverbio africano

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